Stupore e conversione

giovedì 3 novembre 2011





A volte parliamo dello "stupore" senza "stupirci".
Per "stupirci",come ha detto il Papa, "dobbiamo spalancare le finestre per vedere nuovamente la vastità del mondo, il cielo e la terra".
A parer mio per imparare a riscoprire la fede è importante Convertirsi ogni mattina e convertendosi ogni giorno, la nostra fede diviene più forte e più nuova. E questo porta nella vita di ciascuno il risveglio del proprio io. La parola "conversione"  mi creava un po' di disagio: ("certo che mi sono convertita!" dicevo) Poi ho capito che si tratta di una specie di pellegrinaggio ai luoghi del cuore, là dove c'è l'impronta di Dio, dove è bello andare. E così  si incontra la felicità. Dio, nella Sua infinita tenerezza, ci ha creati per amarci e in quell'amore che io scopro lo stupore per la realtà che mi circonda.
Ma capiamo che cosa sarebbe la vita di ciascuno di noi se perdessimo questa capacità di stupirci? E quale dono è la fede cristiana che ci rende più capaci di stupirci di tutto!
Ha ragione Heschel:"Privi di meraviglia, restiamo sordi al sublime".