LA PAROLA di Giovanni Cristini

mercoledì 17 agosto 2011



Come attraverso le foglie degli alberi il vento
attraverso il silenzio la parola.
Tu ne risvegli il suono
e non sai donde venga e dove va.
Ma per un attimo nel suo esile soffio
si svela il mistero del mondo.

Furtivo come un ladro Nicodemo
ritrova il grembo materno.
Dalla notte rinasce a nuova luce.

Come atttraverso le messi mature il vento
attraverso l'eterno la parola.
Marezza il grano, la vite, l'olivo
e col suo tuono scuote il  bosco sacro dell'uomo.
Soffia sulle colline irte di forche e di croci
e fatta grido incalza le folle sgomente,
braccia levate in alto come rami,
foreste che camminano nel tempo.

E liberate le scaglia estuanti nel mare
d'un abbagliante livido azzurro futuro.