Prego di G. Sacino

domenica 7 agosto 2011



Mi affascina sempre l'emotività, l'entusiasmo,
la spontaneità di Pietro.
Forse perchè lo sento simile a me,
alla mia piccola fede continuamente
in bilico tra venire da Te, Signore Gesù,
e l'affondare nell'attaccamento alle cose terrene;
tra l'amarti e il non amarti,
tra il dirti che per Te sono pronto a dare la vita
e il tirarmi indietro, pavidamente.

Gesù, Signore,
tante volte anch'io Ti ho chiesto
di poter camminare sopra le acque
dell'orgoglio, della sensualità,
della superbia, della maldicenza,
dell'invidia, del rancore.
E ho tentato.
Ma poi, ai primi passi, sono affondato
perchè ho cominciato a confidare nelle mie forze,
piuttosto che nella Tua grazia.

Grazie, o Signore,
per aver permesso che io fallissi,
che sbagliassi,
che naufragassero le mie orgogliose sicurezze.

Con amore sincero e umiltà vera
Ti chiedo di mettermi solo alla Tua sequela.
Resta sempre con me,
perchè possa ricevere il Tuo perdono,
il Tuo amore,
la Tua salvezza.
Amen.