LA MONTAGNA

martedì 17 maggio 2011



Oggi ho pensato alla montagna e al suo rapporto con l'Infinito. Quando i miei bambini erano piccoli, passavamo tutto il periodo estivo, in montagna. Avete mai visto un bambino che rincorre un uccellino su una strada assolata di montagna, quasi a voler spiccare il volo a sua volta? Io sì. E ricordo di aver pensato alla felicità. Oggi penso alla felicità e immediatamente la collego con Dio.
 

Avevo letto che sia Walter Bonatti, eccelso scalatore, che Reinhold Messner parlando della montagna, il primo disse che la montagna più alta è dentro di noi e che resterà inviolata. Il secondo che la montagna è sacra perchè salva il sogno dell'impossibile. Entrambi hanno toccato, se così si può dire, con mano l'infinito e l'infinito è sempre Dio.
Pensare a Dio è pensare alla felicità, all'Amore, al bene.
Ricordo di aver pensato alla felicità e all'Amore guardando Enrico che camminava avendo sulle spalle Giacomo e , al suo fianco che trotterellava, Francesco.
Felicità è anche Ada che prega abbracciata a Elena, tutte e due sotto le coperte e con gli occhi chiusi per sentirsi più vicine a Dio.
Il bene sono i sorrisi, gli sguardi, l'attenzione , la consolazione, l'aiuto che ti viene dalle persone che ti sono vicine, che hai intorno; il bene è il profumo dei gelsomini che sale dal giardino fino al mio balcone.
Il bene sono gli amici che non ti piantano in asso; il bene è una gentilezza inattesa; è il coro dei bimbi che cantano durante la S. Messa e così facendo ricreano armonia e speranza di cui il nostro mondo ha tanto bisogno. Se pensiamo attentamente quante cose attorno a noi ci parlano di felicità, di Amore, di bene: ci parlano di Dio.
Qualche santo ha detto che "Nelle mani di Dio anche le cose più insignificanti diventano COMETA". e ancora "L'Amore è la luce che scende dal cielo". Buona giornata nel Signore!