Domenica della Risurrezione di Lazzaro

lunedì 11 aprile 2011



Voglio raccontare le Tue meraviglie, Signore, come quella compiuta dal Tuo Cristo quando Lazzaro, suo amico era morto ormai da tre giorni, Egli si mosse a compassione e gli gridò: "Lazzaro vieni fuori!" E il morto usci dalla tomba. Anche Cristo Gesù era morto da tre giorni, le mani e i piedi bucati dai chiodi e il cuore aperto dalla lancia. Ma Tu non hai voluto che egli rimanesse prigioniero della morte e lo hai fatto ritornare alla vita. E le meraviglie che hai fatto per ognuno di noi? Prigionieri del peccato vivevamo giorni tristi in attesa della morte. Ma Tu ci hai chiamato a nuova gioia, a nuova vita e nel Battesimo ci hai fatto diventare creature nuove e figli tuoi. ora voglio parlare di quello che Tu oggi stai facendo per tutta l'umanità. I nostri occhi vedono la terra dilaniata dalle guerre e divisa dall'odio e dall'indifferenza. Ma sappiamo che Tu prepari per noi cieli nuovi e terra nuova, il nostro cuore spera in una terra di pace e di giustizia per tutti.


Prego di G. Sacino:

Come capisco le tue lacrime, o Marta,
sorella nostra in pianto;
le ho viste scorrere
sui volti infranti delle madri
e su quelle dei padri
privati dai figli
per una guerra che nessuno vuole
eppure c'è.
La mia gente del Sud
troppe volte ha pianto
lacrime che sono bestemmia
e preghiera
insieme a tanti perchè, senza risposta.
Maria di Betania,
donna in cui l'amor sostiene la fede
e la fede verifica l'amor,
capisco il tuo silenzio;
il tuo lamento è proprio di chi ama:
basta uno sguardo e tutto è detto.
Marta e Maria
umanità dolente,
sorelle nostre provate dalla morte,
otteneteci la fede nel Risorto;
fede forte, beata, radicale
e le tombe saranno
semi di fiori
in attesa della divina primavera.

Lazzaro, vieni fuori.
Amen