Giacomo Poretti quello di Aldo Giovanni e lui

mercoledì 23 marzo 2011


 




"Una grande gara con Dio, per fare di ogni giornata un'opera d'arte"
 



Così è la vita di Giacomo Poretti, 55 anni e due occhietti birichini come quelli di un bimbo.
Dice Giacomo:" Siamo tutti inquieti: ci affanniamo in miliardi di cose, senza occuparci dell'essenziale, di quel qualcosa che da' senso alla vita." Che lui ha sempre cercato e che un prete di 78 anni gli ha fatto incontrare. Per caso, ma nulla accade per caso, è stato invitato a presentare, nel cineforum del San Fedele, centro culturale dei gesuiti a Milano, Chiedimi se sono felice, ed ha incontrato questo sacerdote che sapeva andare al cuore delle cose.
"In realtà le cose che faccio sono le stesse di prima solo che è cambiato il modo in cui le vivo. Con dentro quell'incontro, cerco di fare tutto al meglio. Come i miei soci, anche se apparentemente non credono: ognuno ha dentro il senso del bello, sia che faccia il giornalista, la mamma o il comico. E' innato, ce l'ha regalato Lui. Fare bene quello che abbiamo tra le mani. Gareggiare con Dio. Lui ha creato, ora tocca a te. Il resto viene di conseguenza".