Signore perchè?

mercoledì 16 marzo 2011



Ieri sera, durante il telegiornale, sono stata colpita da un'immagine. Era un reportage dal Giappone. Le case distrutte, lo tsunami che spazza via ciò che rimane in piedi. Ad un tratto hanno inquadrato due persone, anziane.
Gli occhi attoniti guardano ciò che rimane della loro casa. Macerie. L'uomo, lasciata la mano della donna, sale sulle macerie... grida un nome. la voce roca. Il nome del figlio. Forte, più forte... poi il silenzio. La sua schiena si curva sotto quel silenzio. Guarda verso la donna. Porta le mani al volto... Scende dai calcinacci e con la donna si allontana.
Quest'immagine non mi abbandona!
Signore perchè?
Quando il grigio colora i capelli e le spalle si fanno più curve, non è il momento di abbandonarsi ai ricordi della vita? Non è il tempo della festa?
Mi è venuta alla mente una preghiera del padre De Foucauld:

Padre mio
mi abbandono a Te.
Fa' di me ciò che Ti piace.
Qualunque cosa Tu faccia a me,
Ti ringrazio.
Sono pronto a tutto, accetto tutto
purchè la Tua volontà si compia
in me e in tutte le Tue creature.
Non desidero nient'altro, mio Dio.
Rimetto la mia anima nelle Tue mani.
Te la dono, mio Dio,
con tutto l'amore del mio cuore
perchè Ti amo.
Ed è per me
un'esigenza d'amore
di donarmi, di rimettermi nelle
Tue mani, senza misura.