GIOIA di L. Giussani

lunedì 7 marzo 2011



Gioia: questa è la grande parola che Cristo ha introdotto nel mondo  che solo nell'esperienza cristiana è possibile. Non è possibile la gioia, se non nell'esperienza del rapporto con Cristo, nella vita vissuta alla luce di Cristo.
"Dio onnipotente e misericordioso, guidaci al possesso della gioia eterna". La liturgia parla di questo mondo, perciò eterna vuol dire vera: quella gioia che - guardata dopo - non ci fa dire: "E' stata una delusione"; non è possibile la parola delusione!
E' attraverso la gioia che l'umile "gregge dei fedeli" di Cristo giunge con sicurezza al suo destino. Camminiamo con sicurezza in quanto tu, o Signore, ci dai la gioia o "astergi ogni lacrima dai nostri occhi" (Ap 7,17).
Domandiamo la gioia. Nessuno domanda la gioia. Noi domandiamo a te, Signore, la gioia che "dà sicurezza al cammino del suo popolo". Cerchiamola nel nostro rapporto personale, nelle nostre famiglie, nella comunità, con l'estraneo.
Comunichiamo un'esperienza di gioia a chi non ne ha mai avuto neanche l'ombra, non può sapere in che cosa consista. Chi vede la tua gioia capisce che c'è il Mistero, che ti ha toccato il Mistero.
Chiediamo la gioia!