CANTICO DEI CANTICI - Canto IV

lunedì 14 febbraio 2011




Una voce! L'amato mio!
Eccolo viene
saltando per i monti,
balzando per le colline.
L'amato mio somiglia ad una gazzella
o ad un cerbiatto.
Eccolo, egli sta
dietro il nostro muro;
Ora l'amato mio prende a dirmi:
"Alzati, amica mia,
mia bella, e vieni, presto!
Perchè, ecco, l'inverno è passato,
è cessata la pioggia, se n'è andata;
i fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora si fa ancora sentire
nella nostra campagna.
Il fico sta maturando i primi frutti
e le viti in fiore spandono profumo.
Alzati, amica mia,
mia bella e vieno, presto!
O mia colomba che stai nelle fenditure della roccia,
nei nascondigli dei dirupi,
mostrami il tuo viso,
fammi sentire latua voce,
perchè la tua voce è soave,
il tuo viso è incantevole".
Prendeteci le volpi, le volpi piccoline
che devastano le vigne:
le nostre vigne sono in fiore.
Il mio amato è mio e io sono sua
egli pascola fra i gigli.
Prima che spiri la brezza del giorno
e si allunghino le ombre,
ritorna, amato mio,
simile a gazzella
o a cerbiatto,
sopra i monti degli aromi.