Pellegrini a Massabielle: pensieri miei e non

venerdì 11 febbraio 2011



Maria è apparsa. Ecco l'avvenimento! E' la manifestazione di Dio come Misericordia. Abbiamo, noi tutti, bisogno di eventi concreti. Paolo VI amava definire i Santuari Mariani, e in particolare Lourdes le "cliniche dell'anima".
Il bisogno di essere guariti, nel corpo o nello spirito, è una necessità dell'uomo. Dio, facendosi uomo, si è presentato davanti all'uomo come Colui che guarisce. Se rileggiamo la vita di Gesù, possiamo vedere che Egli ha avuto come compito fondamentale, quello di guarire, e non solamente il corpo. Quando Egli ha guarito i corpi, ecco che era importante liberare l'uomo dal farmaco della morte cioè: il peccato.
Don Giussani, dopo una visita a Lourdes, disse che la nostra vita è come un lungo pellegrinaggio verso una meta certa che non riguarda solo l'al di là, ma che inizia a realizzarsi ad ogni passo del nostro cammino, aumentando così il desiderio di quel giorno in cui la gloria di Cristo sarà totale.
La nostra vita, mi viene da pensare, che è davvero un pellegrinaggio, un camminare, giorno dopo giorno, attraverso , le cose quotidiane, le realtà di bene e di felicità che, anche attraverso le persone che amiamo o che incontriamo, viviamo.
Per me, andare a Lourdes, è andare all'incontro con la maternità di Maria. Ma perchè Maria appare così frequentemente? Forse è perchè la Sua Maternità le impedisce di lasciarci soli difronte alle nostre necessità quotidiane. Maria è la rivelazione di Dio misericordioso. A Lourdes , guardando gli ammalati negli occhi, vedevo una luce che è speranza, che rivela la realtà della croce. Là, si nota come il male diventi esso stesso, Misericordia.
Andare a Lourdes, penso oggi e lo pensavo quando mi è capitato di andare, che doni quello che dona a tutte le altre persone: la scoperta che la vita è continuamente raccolta, rilanciata dal curvarsi di Dio su di noi. La Madre di Dio appare e sembra che ci parli, per rassicurarci che la Misericordia e più potente del male.