Splende il mattino di Paul Claudel

mercoledì 19 gennaio 2011



Mio Dio sono risorto, e sono ancora con Te!
Dormivo e giacevo come morto nella notte.
Dio disse "Sia la luce", ed io mi sono svegliato.
Sono in piedi e comincio il giorno che comincia.
Padre mio, che mi hai generato prima dell'aurora
mi metto alla Tua presenza.
Il mio cuore è libero,
il corpo e lo spirito sono a digiuno.
Sono assolto da tutti i miei peccati
che ho confessato ad uno ad uno.
Sono come un essere innocente
nella grazia che Tu mi hai concesso.
La stella del mattino
brilla solitaria nell'immenso oriente
deserto e nuovo.
Il custode del mattino manda il suo canto,
la Maddalena si affretta al Sepolcro.
Il tempo è breve, il sole sarà subito alto:
affrettiamoci al nostro lavoro.

L'INCONTRO



E' dono dello Spirito capire che in un preciso giorno, preciso momento, della nostra vita, in noi è avvenuto l'Incontro. L'incontro che ci ha mosso, che ci ha fatto dire "TU, Cristo". E' come un SEME. E' l'inizio di una realtà nuova, che dovrà svilupparsi. Che, come dice San Paolo, coincide con un modo nuovo di capire e di amare, di vegliare e dormire, di vivere e di morire.
E tutto questo è GRAZIA! E come dice Peguy:" La grazia è ancora più misteriosa e più profonda della bellezza. La grazia è ancora più arbitraria, più libera, più sovrana, più perfettamente illogica; come tutto ciò che è donato gratuitamente. Potenza della Grazia. Potenza eterna del Sangue eterno, di un Sangue eterno, quello di Gesù Cristo.