EPIFANIA

mercoledì 5 gennaio 2011



L'Epifania, festa cara a tutti i cristiani, è il momento stupendo che ci coinvolge personalmente perchè la Parola di Dio, nei tre brani che la liturgia eucaristica propone, a ben rifletterci, parla di noi.
Noi siamo i discendenti di quei popoli pagani che, come narra solennemente la prima lettura (Is 60,1-6) sono venuti alla fede nell'unico vero Dio, di cui il popolo eletto è stato custode e testimone lungo la storia.
L'evangelista Matteo, vede proprio nei magi che giungono da lontano, provati da tante fatiche, per adorare, Gesù, re dei Giudei, in Erode, che vuol sapere ma solo per uccidere e negli scribi, che sanno, ma non credono, ciò che la Chiesa, nuovo popolo del Signore, vive e vivrà fino alla fine dei tempi.
Preghiamo perchè tutti i popoli accolgano il messaggio evangelico e perchè ogni comunità cristiana, abbia una visione universale della Chiesa e sia pronta ad accogliere i lontani per annunciare loro, sempre e soltanto Gesù.

Rainer Maria Rilke


 



 



 







Se il vostro quotidiano vi appare povero,
non accusatelo. Accusate voi stessi
di non essere abbastanza poeti
da richiamare a voi le sue ricchezze".


E' una questione di sguardo. C'è chi continua a ringraziare la provvidenza anche nel dolore e chi maledice il destino per aver vinto solo un milione al gioco del lotto! Lo sguardo poeta è lo sguardo del bambino e del mistico, che unisce qualcosa di invisibile a ciò che vede e che ha quindi un potere trasfigurante. Chi è ripiegato su se stesso, probabilmente passerà accanto al più bel paesaggio di questo mondo con sguardo distratto, passerà accanto all'anima gemella, o a un avvenimento straordinario senza rendersene conto. A meno che non abbia saputo orientare il proprio sguardo, non abbia accettato la realtà nella sua imprevedibile mobilità, con desiderio. Con la convinzione che non esista a questo mondo un luogo o un avvenimento in cui non possa infiltrarsi e poi dirompere la luce.
L'importante risiede nel tuo sguardo più che nella cosa guardata!