sabato 10 settembre 2011

Canto di Clemente Rebora



Inaridita la terra,
protende la bocca:
implacabile il cielo di sopra.
- Signore scende la pioggia,
che aiuti nei beni del tempo
ad ambir con fiducia gli eterni.-
Ecco cade, nel silenzio, una goccia:
qua, là, crepita l'acqua:
ora scroscia sonora,
su alberi in fiore, patiti,
e zolle in malati germogli:
ovunque giunge, s'intende: si estende
la fecondazione gioiosa.
In poco volgere d'ora
l'arido aspetto d'ogni cosa,
il grigio no della morte si sperde
nel sovrano della vita
fra trilli d'uccelli e fremiti e fruscii:
fresca appare la quiete del verde:
al Creatore amante  tutto s'intona.
O Gesù, aver sete,
anelarti così!
O anima, alla grazia
del Suo amor che ci si dona,
così, anima, indiata, ringrazia.