Il cassetto delle fotografie

venerdì 12 novembre 2010

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Orta S. Giulio (No). In un mercatino, tanto tempo fa, comprai un souvenir di quelli fatti a palla, in cui, se lo capovolgi, "scende" la neve. Fu l'inizio. Delle collezioni, intendo. Sì, perchè da allora io colleziono un'infinità di cose: souvenir a palla, candele, angioletti, campane, presepini e...fotografie. Nostre.!
Nella libreria, c'è un cassetto. E' il rifugio delle fotografie.
C'è stato un tempo in cui, nel cassetto, non c'era più spazio, nemmeno per uno spillo. Ada, allora, con tanta pazienza, divise le foto, per ogni singolo componente della famiglia, facendone degli album. Ma il cassetto non rimase vuoto. Si iniziò una nuova collezione: quella delle cornici. Ho riempito i tavolini del salone: grandi, piccole, pregiate, antiche e non...insomma: tante!
Ma quel cassetto rimaneva il rifugio preferito!
Quando mi prende la malinconia, allora prendo il cassetto sulle ginocchia e lo rivisito! Com'è volato il tempo!
Ecco la mia mamma giovane: indossa un abito fantasia, che mi piaceva tanto. Lo indossava quando andavamo in corso Buenos Ayres, in un famoso negozietto (famoso per noi) ad acquistare la biancheria per noi figli e per la casa. La mamma diceva:"Nel negozietto, trovi sempre quello che ti serve... e si spende poco!". Lei mi teneva per mano, stretta, il traffico a Milano era, già allora, intenso, e lei non era tranquilla. Io mi sentivo importante, vicino a lei, sempre tanto seria. Non c'erano parole tra noi: ci capivamo.
Ecco papà giovane, con me in braccio! Da come mi guarda capisco il bene che mi voleva!
E questa? E' la mia preferita. Mia sorella Elena e io, imbronciata, perchè il fotografo aveva dato a lei, una bambola e a me, solo un cestino di vimini....Come ricordo quel giorno! Avevo quattro anni, Elena due, e c'era la guerra. Quando stavamo tornando a casa è suonata la "sirena" che avvertiva un bombardamento imminente: dovevamo ripararci in un "rifugio": Quella sera tornammo a casa tardi, ma sani e salvi.
E poi ci sono le foto degli zii, dei cugini,piccoli e grandi, prime comunioni, matrimoni! I miei suoceri, Paolo con i suoi fratelli...e tante degli amici, di alcuni si sono perse le tracce. E poi mille fotografie dei miei figli: come per magia sento risuonare le loro tenere voci e le loro risate...o i loro capricci! Mio cuore sorridi: ci sono tutti e tre.
Questi bellissimi ricordi saranno sempre fermi nel mio cuore. Nessuno può rubarmeli!
Ci sono state giornate felici e giornate tristi, ma sempre vissute intensamente!
Grazie, Signore, per questa vita che mi hai donato! Per il tuo amore che a volte non riconosco. E per tutte le volte che, non fidandomi delle circostanze ti dicevo:"Occupati Tu della mia vita, per favore!"
E Lui c'era. Sempre.