Zaccheo (Prego di G. Sacino)

sabato 30 ottobre 2010

Zaccheo


O Dio, amante della vita, tutto è segno di Te,
della Tua sapienza, della Tua bellezza, della Tua bontà.
In tanta divina prodigalità,
in questa luce che mi innonda ogni giorno
o nel fresco della notte,
nel fiore che profuma o nelle stelle che illuminano
c'è la tentazione più forte:
credersi padroni dell'universo e dimenticarsi
di Te il Creatore.
Liberaci da questa follia già tanto diffusa;
follia che, dimenticandoTi,
fa dell'universo la pattumiera dei nostri egoismi.
Ma liberaci di più dalla tentazione di mettere
insieme la fede e il furto;
l'ingiustizia sociale e la preghiera;
Te e la ricchezza.
Non permettere che ci dimentichiamo
che se Tu cerchi tutti i Zaccheo del mondo
e Ti siedi a mensa con loro
per donare perdono e salvezza,
è anche vero che mentre Tu entri,
esce l'ingiustizia e nasce la condivisione con chi non ha
perchè è impossibile accoglierTi nel cuore
e non vederTi nei poveri, vera e vivente icona di Te.
Solo così a Te che ci ami,
potremo dare la gioia di vedere
che anche noi Ti amiamo. Amen.