Cara Beltà di G. Leopardi

mercoledì 6 ottobre 2010



Viva mirarti ormai
nulla spene m'avanza;
{...}Già sul novello
aprir di mia giornata incerta e bruna,
te viaggiatrice in quest'arido suolo
io mi pensai.
{...}Se dell'eterne idee
l'una sei tu, cui di sensibil forma
sdegni l'eterno senno esser vestita;
e fra caduche spoglie
provar gli affanni di funerea vita;
o s'altra terra ne' superni giri
fra' mondi innumerabili t'accoglie,
e più vaga del Sol prossima stella
t'irraggia, e più benigno etere spiri;
di qua dove son gli anni infausti e brevi,
questo d'ignoto amante inno ricevi.

Sembra proprio che il messaggio cristiano sia proprio in questa strofa. Non vi pare?