Pensiero di L. Giussani

martedì 5 ottobre 2010




Gesù si rivolge a noi, si fa "incontro" per noi, chiedendoci una cosa sola: non "Che cosa hai fatto?", ma "mi ami?".
Occorre una potenza infinita per essere questa misericordia, una potenza infinita dalla quale, in questo mondo terreno, nel tempo e nello spazio che ci è dato di vivere, negli anni, pochi o tanti che siano. Perchè un uomo, con la coscienza di tutta la sua pochezza, è lieto di fronte all'annuncio di questa misericordia: Gesù è misericordia. Egli è mandato dal Padre per farci conoscere che l'essenza di Dio ha come caratteristica suprema per l'uomo la misericordia.