Ave Maria di Trilussa

19 comments


Quannero regazzino, mamma mia
me diceva" Ricordati, fijolo,
quanno te senti veramente solo,
tu prova a recità 'n Ave Maria.
L'anima tua da sola spicca er volo
e se solleva, come pe' maggia".
Ormai so' vecchio, er tempo s'è volato.
Da un pezzo s'è addormita la vecchietta,
ma quer consijo nun l'ho mai scordato.
Come me sento veramente solo
io prego la Maronna Benedetta
e l'anima mia da sola pija er volo.

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19 commenti:

  1. lucianadal29/12/10, 11:39

    ciao Dani! Sono influenzata! Mali di stagione...

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  2. paracchini29/12/10, 12:57

    Quanta verità in questa poesia.

    Ma quannero non si dovrebbe scrivere Quann'ero?

    Maggia non si dovrebbe scrivere maggìa?

    Lucia, riprenditi.

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  3. Quanno l'omo sente pe' maggìa
    d'esser bono e umano e fratèlo
    è perchè, pregata 'n Ave Maria,
    el core scopre d'esser tuto bèlo.

    No comment.




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  4. Quanta gente, lontana dalla Chiesa per una vita intera, ci riferiva padre Cesare, un anziano religioso, nel momento più importante dell'esistenza, al capolinea, ricorda come d'incanto una sola preghiera, l'Ave Maria, imparata all'asilo, dalla mamma, dalla nonna... E viene recitata con grande intensità e precisione!
    Chissà perchè...

    Rosella e Carlo.




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  5. paracchini29/12/10, 21:06

    Sarà il filo che ci tiene legati all'amore?

    Sarà che per tutta la vita magari ci dimentichiamo di avere in tasca quel pezzettino di filo, e in un certo momento uno mette la mano in tasca e zacchete, salta fuori quel filo, lo guarda meravigliato e inizia a ricamare quelle sublimi parole d'amore, Ave Maria...

    Da ciò se ne deduce che è bene avere delle tasche.

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  6. @Ric [#6)

    Interessante.
    Perchè no?
    Un pizzico di teologia quel "pezzettino di filo in tasca"?
    Sicuramente "il filo che ci tiene legati all'Amore", nostro malgrado.
    Bontà Infinita del Gran Capo...

    Rosella e Carlo.

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  7. paracchini30/12/10, 20:11

    Anche io dovevo andare ad Arona in questi giorni, ma mi sa che ci andrò un altro giorno, anche perché ora è buio.
    ciaoo

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  8. Non c'è due senza tre: ad Arona risiedono nostri amici che avremmo dovuto vedere ma che i soliti contrattempi...
    Insomma, Lucia, Daniela, Riccardo siete tutti allora più o meno piuttosto vicini anche geograficamente?
    Prima o poi, cara Lucia, questo benedetto nostro blog vedrà la luce, altrimenti si resta inesorabilmente fermi al palo!

    Un caro salutone a tutti voi, bella gente che vivete vicini anche in una comunione d'amicizia e di spiritualità... che è la cosa più importante!

    Rosella e Carlo.

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  9. paracchini30/12/10, 22:41

    Rosella e Carlo, va a finire che ci incontriamo sotto il San Carlone??

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  10. lucianadal31/12/10, 02:20

    facciamolo,ma quando sono a posto con gli occhi. Ad Arona c'è un centro ospedaliero ottimo per "le magagne" oculistiche e il dr. Belloli è un mago per la retina. (notizie in caso di necessità ma che spero non ne dobbiate usufruire)

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  16. Non sono in grado di tradurre.

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Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o

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