Zaccheo (Prego di G. Sacino)

sabato 30 ottobre 2010

Zaccheo


O Dio, amante della vita, tutto è segno di Te,
della Tua sapienza, della Tua bellezza, della Tua bontà.
In tanta divina prodigalità,
in questa luce che mi innonda ogni giorno
o nel fresco della notte,
nel fiore che profuma o nelle stelle che illuminano
c'è la tentazione più forte:
credersi padroni dell'universo e dimenticarsi
di Te il Creatore.
Liberaci da questa follia già tanto diffusa;
follia che, dimenticandoTi,
fa dell'universo la pattumiera dei nostri egoismi.
Ma liberaci di più dalla tentazione di mettere
insieme la fede e il furto;
l'ingiustizia sociale e la preghiera;
Te e la ricchezza.
Non permettere che ci dimentichiamo
che se Tu cerchi tutti i Zaccheo del mondo
e Ti siedi a mensa con loro
per donare perdono e salvezza,
è anche vero che mentre Tu entri,
esce l'ingiustizia e nasce la condivisione con chi non ha
perchè è impossibile accoglierTi nel cuore
e non vederTi nei poveri, vera e vivente icona di Te.
Solo così a Te che ci ami,
potremo dare la gioia di vedere
che anche noi Ti amiamo. Amen.

 

A Valeria

giovedì 28 ottobre 2010

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Oggi 28 ottobre è il tuo compleanno! In un giorno di sole di alcuni anni fa ho scritto questo:

Tramontava il sole, quella sera.
Caldo era stato il giorno.
Calda la mia pelle ai biondi raggi.
Ombre rossastre le rare nubi padrone del cielo.
Voli di rondini: richiami d'amore.
Il mio sguardo scopriva tutto questo,
ma il mio cuore restava muto.
Fermo, da secoli,
nella Sua croce nera,
un Cristo mutilato
scoprì il mio cuore.
Lacrime rigarono il mio viso
in una muta preghiera.
Una piccola, invisibile, mano
strinse la mia.
Oh, mio piccolo amore,
non te ne andare,
rimani ancora a riscaldarmi il cuore!

Buon compleanno Amore!

mani

mercoledì 27 ottobre 2010

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Mani sulla fronte per trattenere i ricordi
Mani sulla bocca per reprimere emozioni
Mani intrecciate che sciolgono grovigli di pensieri
Mani sulle guance che asciugano lacrime
Mani tese in avanti aspettando un abbraccio
Mani che porgono fiori per strappare un sorriso
Mani che si uniscono in preghiera
Mani che si aprono al perdono
Mani sulla guancia in una fresca carezza
Le mie mani nelle tue per augurarti buona notte
mentre ci scambiamo un tenero bacio.

IL SORRISO di P. NERUDA

martedì 26 ottobre 2010

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Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma non togliermi
il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi, a volte,
d'aver visto la terra che non cambia,
ma, entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perchè il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al cuore, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare

la sua cascata di spuma, e in primavera, amore
voglio che il tuo riso come
il fiore che attendevo, il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte, del giorno, della luna,
riditela delle strade, contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perchè io ne morirei.

COME IL PROFUMO CHE SALE DAI FIORI di Gibran

domenica 24 ottobre 2010

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Chi di voi non avverte
che la sua potenza d'amore
è senza limiti?
Se il nostro Dio ha donato alla terra
l'arte di essere nido al seme
in apparenza morto,
perchè non dovrebbe donare al cuore dell'uomo
il potere di infondere la vita
in un altro cuore in apparenza morto?
Non è forse il tempo, come l'amore,
indiviso e infinito?
Qualsiasi cosa l'anima
desideri ardentemente,
lo spirito
la raggiungerà.
La tua verità incontrerà la mia
nel mondo che verrà:
ecco, si fondono l'una con l'altra
come il profumo che sale dai fiori,
diventano una sola
che in sè tutto comprende,
immortale nell'immortalità
di amore e di bellezza.
L'Infinito non conserva che amore
perchè solo l'amore è a Sua immagine.

incontro in ascensore

venerdì 22 ottobre 2010

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E' lunedì pomeriggio. Sono in centro. Voglio vedere se alla UPIM trovo un golfino per me. Prendo l'ascensore che mi porta al primo piano. Entra, con me, una nonna con una bimba sul passeggino. Le sorrido, le faccio una carezza e le chiedo come si chiama. Risponde la nonna. La bambina non sente, è da due anni condannata sulla sedia a rotelle e ha un'aspettativa di vita di circa sei mesi. Due parole, un attimo, una vita. Mi vengono in mente i miei nipotini, specialmente Giacomo che ha tre anni. E' bello, vivace, sempre in movimento. Solo un piano e siamo già arrivati. La nonna saluta: io  rimango muta nell'ascensore. Mi viene da piangere. Neanche il tempo di chiedere il nome della bambina. Rientro a casa e la giornata trascorre veloce. Fino a sera. Quando il ricordo di quell'incontro non mi fa dormire. Penso ai genitori di quella bambina, ai suoi parenti. "Carità, dono commosso di sè" disse una volta Giussani. Non è uno slogan. E' il modo con cui affrontare la vita. Quando non fa sconti. E sei lì, con quell'angelo misterioso, che ogni giorno ti guarda. E ti chiede:"Ma tu, dove poni la tua speranza?"

A MIO PADRE

giovedì 21 ottobre 2010

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Oggi 21 ottobre è l'anniversario del compleanno del mio papà.

Papà fermati: ho sete.
Ho tanto camminato insieme a te
senza accorgermi che la tua mano
stringeva la mia.
Ho sete.
Delle favole raccontate ad una bimba
seduta su di un gradino.
Ho sete.
Della tua mano
nei miei riccioli biondi.
Ho sete.
Delle canzoni che, insieme,
cantavamo alla luna.
Scusami per tutti i pianti
ribelli al tuo amore non capito.
Papà, perchè ritrovarci se devi partire?
La verità della morte è la vita.
Ma la vita che cos'è, papà?


La vita è amore,
bambina mia.
Amore, da distribuire a mani piene
proprio come se fossero fiori.
E' seguire un ideale
senza tradirlo mai.
Sono lacrime e sorrisi.
E' una preghiera detta sottovoce.
La vita per me sono stati
i miei figli.
Che ho tanto amati.

La sera di Gibran

mercoledì 20 ottobre 2010


Il sonno ha baciato i tuoi occhi.
Non negarlo: l'ho visto.
Ha baciato i tuoi occhi:
così! e così!
Appoggia la testa qui, su questa spalla,
e dormi;
dormi, mia piccola, dormi:
sei a casa, sei nella tua terra.
Io veglierò: veglierò sola,
devo vigilare fino al mattino:
Sono nata per rimanere vigile
fino al mattino.
Possa Dio custodirti,
possa Dio benedire la mia veglia,
possa Dio proteggerti
sempre.
Possa la Vita cantare nel tuo cuore.
E possa la Vita custodirti
nel suo cuore più sacro.


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L'anelito di una nube di Gibran

domenica 17 ottobre 2010


nuvoleNon sono nè un artista nè un poeta.
Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo,
ma non sono in sintonia
con i miei giorni e le mie notti.
Sono una nube.
una nube che si confonde con gli oggetti,
ma ad essi non si unisce.
Sono una nube,
e nella nube è la mia solitudine
la mia fame e la mia sete.
Ma la mia sventura è che la nube, mia realtà,
anela di udire qualcun altro che le dica:
Non sei sola a questo mondo
ma siamo due, insieme,
e io so chi sei tu.

Sono nel bisogno, sì,
nel bisogno più disperato,
ma non d'oro nè argento.
Ho bisogno di un rifugio.
Ho bisogno di un luogo
dove posare il capo e i pensieri.
Non cerco un tetto, cerco una dimora umana...

L'albero del mio cuore è carico di frutti:
venite, voi che siete affamati, e coglietene...
Venite ad attingere alla profusione del mio cuore,
venite ad alleggerire il mio carico.
La mia anima è stanca sotto il peso dell'oro
e dell'argento.
Venite ,voi che cercate tesori nascosti,
riempitevi le borse ed alleviate il mio fardello...
Il mio cuore trabocca del vino dei secoli.
Venite, voi tutti che avete sete, bevete e dissetatevi...

Sparger fiori- Santa Teresina del Bambin Gesù

giovedì 14 ottobre 2010

Gesù, mio solo amor, quanto m'è caro
sparger fiori ogni sera al Tuo Calvario!
Rosa primaveril per Te io sfoglio
ad asciugarti il pianto.


Spargere fiori...è offrirti qual primizia
lievissimi sospir, grandi dolori.
Pene, felicità, picciol rinuncie:
ecco i miei fiori.



Rapita, mio Signor, di Tua belleza,
prodigo a Te i miei profumi e i fiori.
Affidandoli all'ali della brezza
voglio infiammare i cuori.


Spargere fiori! Ecco le mie armi,
quando voglio lottar pei peccatori.
E' mia la vittoria... e Ti disarmo
con i miei fiori.



Nel carezzar coi petali il Tuo Viso,
mi dico tua per sempre. E Tu il linguaggio
della rosa sfogliata ben comprendi,
e sorridi al mio amore.


Spargere fiori, dire le Tue lodi,
è l'unica mia gioia in quest'esilio.
Ben presto andrò nel Cielo insieme agli Angeli
a sparger fiori!

L'INTUIZIONE D'AMORE di GIBRAN

mercoledì 13 ottobre 2010


Solo il nostro spirito
è in grado di capire la bellezza
e di vivere e crescere con lei.
La nostra mente ne è confusa;
siamo incapaci di descriverla a parole;
non è una sensazione che l'occhio percepisca,
deriva sia da chi osserva
sia da chi è osservato.
La vera bellezza è un raggio
che emana dal profondo dello spirito
e illumina il corpo,
come la vita sale dal profondo della terra
per dare colore e profumo al fiore.
La vera bellezza è nell'armonia spirituale
chiamata amore
che può esistere tra un uomo e una donna.
I bisogni dell'uomo cambiano,
ma non il suo amore,
nè il desiderio che l'amore
soddisfi i suoi bisogni.
E' l'amore
ciò che la maggior parte di noi
desidera donare
sopra ogni altra cosa.

gente felice

lunedì 11 ottobre 2010



Ho cercato la causa più profonda della felicità umana. Non l'ho mai trovata nel denaro, nel lusso, nel profitto, nel potere, nell'ozio, nel piacere.
Nelle persone felici ho sempre riscontrato una forte interiorità, una sincera spiritualità, una gioia spontanea per le piccole cose, una grande semplicità. Un amore per la natura; anche per gli animali. Per tutto quello che Dio ha creato.
Nelle persone felici mi ha sempre colpito la mancanza di invidia.
Non ho mai notato l'impazienza, l'esaltazione. Soprattutto queste persone avevano una buona dose di umorismo.

Incontri

venerdì 8 ottobre 2010

Sono le otto. La sala d'attesa del reparto di oculistica è già piena. Sì c'è una sedia libera! Meno male non mi andava proprio di aspettare il mio turno in piedi. Mi guardo attorno: facce sconosciute. Ora ci sarà la solita routine. Le gocce negli occhi... poi la visita. Speriamo non ci siano sorprese!
La mia mano, delicatamente va alla tasca: sì il Rosario è qui. "Signore, parlo un po' con Te" E faccio per iniziare a pregare quando il mio sguardo va alla signora (più giovane di me, senz'altro) che mi è seduta accanto. Sta leggendo un libro. E' proprio concentrata! Come farà con questo chiaccericcio! Mi basta un attimo per riconoscere la copertina di Lui è qui di Peguy." Ma guarda, abbiamo gli stessi gusti! Adesso le chiedo come si chiama. Se è di Novara. Qual'è la sua Parrocchia: magari abbiamo amici in comune..."  Ma le parole rimangono chiuse in gola. Continuano, invece, i pensieri, come se qualcuno mi incalzasse a prendere l'iniziativa. "Alzasse almeno la testa, così incrocio lo sguardo..."
Arriva l'infermiera e mette a tutte e due le gocce.
"Ora non posso più leggere", mi dice,"lo farò più tardi.
Le sorrido,  e indicandi il libro dico:"l'ho letto anch'io è bellissimo!
Di botto tutto diventa più facile.
"E' un po' difficile, ma non ho mai trovato nessuno che mi parli così di Cristo!"
"E' vero" le dico"bisogna leggerlo un po' alla volta e poi rileggerlo...non ci si stanca mai"
Guarda la mia mano con il Rosario.
"Lo ami anche tu?" "Sì" rispondo " Ha reso piena la mia vita"
Sorridiamo complici.




Cara Beltà di G. Leopardi

mercoledì 6 ottobre 2010



Viva mirarti ormai
nulla spene m'avanza;
{...}Già sul novello
aprir di mia giornata incerta e bruna,
te viaggiatrice in quest'arido suolo
io mi pensai.
{...}Se dell'eterne idee
l'una sei tu, cui di sensibil forma
sdegni l'eterno senno esser vestita;
e fra caduche spoglie
provar gli affanni di funerea vita;
o s'altra terra ne' superni giri
fra' mondi innumerabili t'accoglie,
e più vaga del Sol prossima stella
t'irraggia, e più benigno etere spiri;
di qua dove son gli anni infausti e brevi,
questo d'ignoto amante inno ricevi.

Sembra proprio che il messaggio cristiano sia proprio in questa strofa. Non vi pare?

Pensiero di L. Giussani

martedì 5 ottobre 2010




Gesù si rivolge a noi, si fa "incontro" per noi, chiedendoci una cosa sola: non "Che cosa hai fatto?", ma "mi ami?".
Occorre una potenza infinita per essere questa misericordia, una potenza infinita dalla quale, in questo mondo terreno, nel tempo e nello spazio che ci è dato di vivere, negli anni, pochi o tanti che siano. Perchè un uomo, con la coscienza di tutta la sua pochezza, è lieto di fronte all'annuncio di questa misericordia: Gesù è misericordia. Egli è mandato dal Padre per farci conoscere che l'essenza di Dio ha come caratteristica suprema per l'uomo la misericordia.

DIO TI AMA di Phil Bosmans

lunedì 4 ottobre 2010

Quando l'amore abita
nel cuore degli uomini
è possibile che parlino con conoscenza
e che riescano a capirsi.


In tutti quei luoghi
dove le persone si amano tra loro,
lì Dio è presente e agisce.


Dio è presente in ogni persona buona
che ti ama,
e che condivide la tua pena,
che ti accompagna
e rimane con te quando scende la sera.
Dio ti guarda con gli occhi dolci
di ogni uomo che ti guarda
con comprensione.
E' presente in ogni parola che ti aiuta e ti consola.
Egli è la mano sulla spalla che ti infonde coraggio
e ti corregge amorevolmente
quando vai per strade tenebrose.
Dio è presente sulle labbra
di chi ti bacia con amore.
E' il calore del suo cuore
Quello che tu senti in ogni abbraccio.


Rifiuto ogni mentalità,
ideologia e sistema
in cui non ci sia posto
per gli handicappati
e gli incurabili,
gli abusivi,
gli emarginati,
i fuori legge;
dove gli ultimi
non potranno mai essere i primi.


In ogni ideologia,
gli uomini devono cedere il passo
ai princìpi.
Nel Vangelo, i princìpi
devono cedere il passo agli uomini.